Antichi crimini nella citta’ estense

Antichi crimini nella citta’ estense

Il turista che visita Ferrara, affascinato dalla bellezza della città e dall’atmosfera di quieta eleganza che la pervade, ignora che dietro le mura delle case e negli angoli delle strade del centro storico   siano avvenuti orribili delitti, qualche volta veri e propri omicidi di Stato. Così furono la decapitazione di Ugo e Parisina e l’assassinio di Ercole Contrari in Castello, compiuti per volere degli Este. Altre volte fu il popolo a scatenarsi, spinto dalla fame, ed ecco l’omicidio di Tommasino da Tortona e di Gregorio Zampante, odiatissimi amministratori ed esattori degli Estensi. Spirito di vendetta, odio e paura ispirarono anche l’uccisione del Raguseo avvenuta accanto alla Chiesa di San Domenico, come narra Bacchelli nel Mulino del Po. L’assassinio invece del famoso cantante barocco Siface, ricordato in una lapide nella Chiesa di San Paolo nei pressi di Corso Porta Reno, fu causato da gelosia. Altri omicidi di personaggi più o meno illustri sono ricordati nelle cronache e fu sicuramente dovuta all’amicizia con Lucrezia Borgia l’uccisione del poeta Ercole Strozzi, trafitto sull’angolo di una strada dove una lapide ne serba ancora il ricordo.