La Ferrara “furiosa” dell’Ariosto

La Ferrara “furiosa” dell’Ariosto

L’itinerario si apre con la visita al Castello Estense, fortezza tardo-trecentesca poi divenuta dimora degli Estensi, frequentata abitualmente da Ludovico Ariosto sin dalla prima adolescenza. estensi_afe Essendo luogo di festeggiamenti e teatro di riunioni politiche e culturali diverrà il principale centro di formazione culturale del poeta. Si vanno a toccare poi altri siti del potere estense: il Palazzo Marchionale, sede del primo teatro stabile italiano di cui Ludovico Ariosto fu direttore artistico, il Palazzo della Ragione e la Cattedrale romanico-gotica. Accanto alla Cattedrale si trova ancora l’Osteria del Chiucchiolino dove l’Ariosto ambientò la sua commedia “La Lena”. Oggi si chiama osteria “Al Brindisi” ed è entrata nel Guinness dei primati come più antica osteria del mondo. Attraversando le pittoresche e silenziose stradine del Ghetto Ebraico si giunge a Palazzo Paradiso, che ospita la tomba dell’Ariosto, ed alla vicina casa paterna del poeta. Dopo la pausa per il pranzo, si continua l’itinerario nel verde percorrendo in bicicletta un tratto del Parco Urbano e delle Mura di Ferrara, arrivando fino alla Casa dell’Ariosto, la “parva domus” dove il poeta visse gli ultimi anni della sua vita occupandosi dei suoi amatissimi studi. Il percorso prosegue lungo l’antica Via degli Angeli, sostando davanti al Palazzo di Giulio d’Este, per ricordare il tempo in cui l’Ariosto era segretario del Cardinale Ippolito I d’Este, concludendosi nella Piazza Ariostea, ampio polmone verde dedicato al poeta.